Gianluca Marziani
Memento armato
Milano, Fondazione Durini, 2008
...Giorgio Ortona guarda alle zone urbane che connettono il centro alla periferia, indagando un limbo architettonico dove bellezza ed errore si confondono di continuo. La sua pittura è sporca e densa, sembra impastata con l’aria dei cantieri e la polvere del caos diurno. La stessa frontalità si rompe in un gioco di ripetizioni, salti prospettici, scarti dello sguardo figurativo. Il risultato è una panoramica dal sapore cinematografico e dalla carnosità quasi informale, frutto di un’elaborazione interiore della Roma moderna. Pigneto, San Lorenzo, Casilina, Prenestina, Esquilino… diversi quartieri ma anche palazzi e altri luoghi specifici, connotati da storie forti del tessuto urbano. Ortona, prediligendo scorci che ci distolgono dal pensiero didascalico della città, individua le coordinate che hanno un’incidenza sul proprio status interiore. Insiste sui luoghi che ogni giorno attraversa dalla casa (zona Piazza Vittorio) allo studio (zona Pigneto), lungo una direttrice ad alta concentrazione multiculturale. Gli stessi telai, strutturati sul retro come bancali da cantiere, rispecchiano la regia interiore di chi sente il rumore decoroso del quotidiano...